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La Corte del Ceccottino…

Pitigliano è un luogo in cui il tempo sembra rallentare, quando si percorre gli stretti vicoli sembra di camminare in un luogo rimasto bloccato nel tempo. La Corte del ceccottino non fà eccezione, il locale scavato nel Tufo si integra perfettamente, e continua a rendere magica la sua atmosfera. Si accede scendendo una rampa di scale, che ci conduce in una ampia saletta con una vista incredibile, nel pavimento alcuni oblò di vetro che permette di vedere le vecchie cantine sosttostanti sapientemente illuminate. Proseguendo, una scaletta scavata nel tufo ci conduce all’interno di un bel cortile, dove i tavoli sono disposti in modo sapiente per avere privacy, e nello stesso tempo godere della bella vista che ci offre il cortile: da un lato una nicchia con un tavolo sembra quasi a invitarti a sedere in quella piccola oasi privata. Il menu è semplice ma ricco nello stesso tempo, sapienti accostamenti tipici della cucina del luogo interpretati dallo cheff con una visione moderna. Sicuramente un locale dove lo Slow Food è interpretato in modo perfetto.
Dopo un crostino di benvenuto, ho scelto dal menù, un carpaccio di Chianina (una razza autoctona molto apprezzata anche per la bistecca) che si presentava con le classiche scaglie di Parmigiano, Rucola e delle gocce di aceto balsamico accompagnato da un vassoio con fettine di pane tipico. I sapori sono intensi, e la preparazione del piatto curata, decisamente un ristorante che appaga sia la vista che il palato.

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Visitato fine mese di Settembre 2015

La Corte del Ceccottino
via Vignoli
58017 Pitigliano (GR)
Tel.: 3939790069
Sito web

Il giglio di Firenze è conosciuto in tutto il mondo, ma in pochi sanno che……

Il giglio di Firenze  è simbolo della città da quasi mille anni, in realtà è un Iris,  Iris Fiorentina, comunemente chiamato anche “giaggiolo”

Firenze-Gonfalone

La sua origine è incerta, e fonte di numerose leggende.C’è chi vuole l’abbinamento tra il fiore e la fondazione della città da parte dei romani, durante la celebrazione della Dea Flora, chi lega il nome ad  un pretore romano Fiorino, morto durante l’assedio di Fiesole.Altri ancora sostengono fosse stato scelto per un culto mariano del IX secolo.

Indipendentemente quale sia la sua origine precisa, è provato che i fiorentini portavano già il giglio di Firenze in battaglia durante la prima crociata.

I colori attuali risalgono al 1251, in piena guerra tra Guelfi e Ghibellini. I primi sostenevano il papato mentre i secondi l’imperatore. A Firenze vinsero i Guelfi che esiliarono presto i loro avversari.

I Ghibellini, seppur sconfitti, continuavano ad ostentare il simbolo cittadino. Così i Guelfi vincitori decisero di invertire i colori dello stemma.

La signoria fiorentina decise di tenerlo come suo, (appare nello scudo del  Marzoccco), ma curiosamente impose ai territori conquistati il simbolo del giglio, con una sostanziale differnza e dal significato inequivocabile; il fiore era essere privo di stami, ovvero gli organi per la riproduzione. Ancora oggi in moltissimo comuni fiorentini il giglio è il simbolo  comunale, (vi metto alcuni esempi dei gonfaloni).

Castelfiorentino-StemmaDicomano-StemmaFirenzuola-StemmaSan_Godenzo-Stemma2Scarperia_e_San_Piero-Stemma